Quest'anno per me è stato l'anno delle conferme. Conferme missionarie, intendo!
Sono tornata per la terza volta in Africa, e più precisamente in Etiopia, e quelle sensazioni e sentimenti che avevo provato lo scorso anno hanno avuto piena attuazione e sono diventati dei punti fermi: per me, per la mia vita, è fondamentale ed irrinunciabile, l'esperienza missionaria...che poi si traduce in uno stile di vita, quotidiano.
Ho scoperto che l'aiutare gli altri non può essere solo un hobby, un passatempo al quale dedicare qualche ora libera dalle proprie attività quotidiane, ma è la vita stessa.
E quando mi rendo conto che questi valori sono condivisi, allora è la gioia più piena e perfetta!!
Ho vissuto, già dall'anno 2009, e sto continuando a vivere un'esperienza bellissima insieme ai bambini, giovani, allenatori e dirigenti della Scuola Calcio "Altofoglia" che comprende i giovani calciatori dei Comuni di Piandimeleto, Lunano, Belforte, Sestino e Carpegna.
L'anno scorso,prima della mia partenza per l'Africa a novembre, gli allenatori della stessa scuola calcio mi hanno invitato al campo sportivo di Piandimeleto per raccontare ai neo-calciatori la mia esperienza africana, per cercare, così, di sensibilizzare i bambini all'attenzione verso i loro coetanei meno fortunati.
Già di per sé questo pensiero e questa iniziativa è stata lodevole e mi ha confermato, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che le persone sono molto sensibili al problema della fame nel mondo.
A parte il mio primo imbarazzo nel vedere così tanti bambini (seduti sul campo di calcio dopo un allenamento), allenatori e dirigenti che mi ascoltavano così attentamente, dopo, tutto è scivolato via con la massima spontaneità.
I bambini mi ascoltavano fissandomi con degli occhi sbarrati che mi hanno subito riportato agli occhi neri dei bambini d'Etiopia...
Ma non è finita qui: dopo i vari racconti e le risposte alle loro domande, mi hanno consegnato un "gruzzoletto" di soldi, frutto dei loro sacrifici, e due bellissimi palloni da calcio che ho portato subito in Etiopia, il mese dopo il nostro incontro.
Che belle emozioni!
Ma quello che mi ha reso ancora più felice è stato che questa collaborazione, grazie alla sensibilità degli allenatori e dei dirigenti, è continuata anche quest'anno e con un'iniziativa ancora più in grande: poco prima delle feste di Natale 2010, in occasione della festa della Scuola Calcio "Altofoglia" presso la discoteca "Nuovo Mondo" (nome che è già un programma!! Con iniziative come queste si crea davvero un "nuovo mondo"!) di Lunano, io e Paolina Vaselli siamo state invitate a ritirare il nuovo contributo che i bambini della scuola calcio e le loro famiglie, oltre ai sempre presenti e "angeli custodi" loro allenatori e dirigenti, avevano preparato per noi!!
Alla presenza dei bambini e giovani in divisa della scuola calcio, dei loro genitori, dei dirigenti dei vari Comuni che hanno tenuto importanti discorsi sul valore dello sport, come fonte di aggregazione e portatore di valori "sani", ci hanno ospitato con tutti gli onori! Ci hanno invitato sul palco a raccontare l'esperienza di quest'anno in Etiopia e consegnato uno "scrigno" con tanti soldi, che sono stati subito - tramite i direttori del Centro Missionario Diocesano (Don Marino Gatti e Don Rousbell Parrado) - inviati in Etiopia per fronteggiare un'emergenza fame che stava coinvolgendo circa 400 bambini.
Io e Paolina, invece, per ringraziare tutti di questa bella collaborazione e ricordare il momento vissuto insieme, abbiamo consegnato loro un "assegnone" con indicata la cifra donataci la prima volta al campo sportivo di Piandimeleto ed una foto dei bambini d'Etiopia che si recano alla "mensa dei poveri".
La serata è continuata con i genitori dei bambini che si informavano con noi se raccogliessimo vestiti, giocattoli o altro da mandare in Etiopia, pronti ad aiutarci; con gli allenatori che ci dicevano: "Allora vi aspettiamo al campo sportivo di Piandimeleto a gennaio quando ricominciamo l'attività di allenamneto"; con i dirigenti che ci chiedevano ulteriori notizie ed informazioni sulla nostra missione.
Bellissimo!!!
Grazie a tutti i bambini, ai loro allenatori (Roberto, Gino, Luciano), a tutti i loro dirigenti (uno per tutti, Dario Poggiaspalla) per la sensibilità dimostrata.
Frequentando voi sono anche io tornata un po' indietro nel tempo, a quando giocavo a pallavolo... Era un ambiente pulito, fatto di VALORI irrinunciabili, di rispetto per il proprio compagno di squadra e per l'avversario, dove si imparava anche a perdere (fondamentale nel gioco, ma soprattutto nella vita)... Era, il mio, un ambiente "sano", proprio come quello che voi offrite ai bambini dei quali vi prendere cura tramite lo sport.
E grazie anche per il "cuore grande così" delle famiglie di questi bambini, che si sono subito mobilitati per la raccolta di indumenti, giochi, ecc..
Infine, grazie..... insieme, abbiamo dimostrato che una singola goccia che cade nel mare crea delle onde che si propagano all'infinito...così sarà anche per l'aiuto alle persone meno fortunate di noi.....INSIEME E' POSSIBILE!!! GRAZIE DI CUORE
Sonia Rosaspina
Etiopia (novembre 2009):Masai che vuole tenere il pallone donato dalla Scuola Calcio "Altofoglia" solo per sé!!
Dicembre 2010: Gino (allenatore) e Paolina alla consegna, ai bambini, dell'assegno per la loro donazione dell'anno scorso
Dicembre 2010: alcuni bambini della Scuola Calcio "Altofoglia" con l'assegno del Gruppo Missionario
Dicembre 2010: Gino (allenatore), Paolina e Sonia con i bambini della Scuola Calcio
Dicembre 2010: Lucas mi ha consegnato il "suo pallone personale" per portarlo ai bambini dell'Africa. Non ho parole!!!
Dicembre 2010: Lucas....quando un gesto vale più di 1000 parole...
Scuola Calcio "Altofoglia": alcuni allenatori (al centro, da sinistra, Roberto e Gino, le "anime" di questa "collaborazione missionaria")
Dicembre 2010: la festa della Scuola Calcio "Altofoglia"
Dicembre 2010: la festa della Scuola Calcio "Altofoglia"
CENA MISSIONARIA A CAPRAZZINO
SERATA CON IL CORO NIGERIANO A SASSOCORVARO
UN POPOLO IN CAMMINO
I NUMERI DELLA FAME
Campo di lavoro missionario
Diocesi " S.Marino - Montefeltro "
ETIOPIA 2009
la festa dei bambini a Jajura
Mario che controlla i suoi operai
Andrea, Luigi, Alessandro e Marco
sul ponte di Jajura
Andrea con un bimbo speciale
Andaia - il villaggio di Amarech
con il grande Don Marino
i bimbi abbandonati di Taza
Raffaello .... il prof. con lo scalpello
Giogio e Daniela al lavoro
i magnifici ... 18
UN POPOLO IN CAMMINO
Il canto sale in cielo …
come un velo …
avvolge questa terra rossa …
scossa …
da un acquazzone …
che … come un aquilone
sorvola con maestosità
piccole proprietà ...
bisognose di tanta carità ...
Pazienza … recita la liturgia
umiltà … predica la Maria
su via …
alziamo il deretano …
seguiamo Silvano e la Sig.ra Sibiano …
insieme a nostro Signore …
aiutiamo in queste ore …
un popolo in cammino …
come dice Don Marino
L’ asinello
con il suo fardello
ci illumina la via …
con umiltà …
come dice Maria a …
Raffaello …
che non è …
il Gran Maestro del pennello …
ma un semplice Professore …
con lo scalpello.
Sentite Don Marino …
con il suo popolo in cammino
… ci parla di bambini
di Marco Marcaccini …
del suo cielo stellato …
della sua stella polare …
… ma mi faccia il piacere !!!!
Laggiù sull’orizzonte
un Camaleonte …
guarda … un popolo in cammino …
come dice Don Marino …
il suo occhio … si posa …
su un esile rosa …
questo piccolo fiore … Erika Alessi
traduce … tante parole
all’Abba Mendessi
Un sibilo … poi tutto tace …
ma non c’è pace …
una freccia … fiondata da un arco …
ci dice … che dietro la Iena …
c’è il veloce Marco
poco lontano …
con fare un po’ strano …
Andrea controlla la scena …
che pena …
vedere la Iena …
andarsene via …
con umiltà …
come dice … Maria
La pioggia … che scende copiosa
non osa … disturbare …
Alessandro di Caprazzino …
che sa apprezzare …
con fare sopraffino …
il canto …
di un popolo in cammino
come dice Don Marino
Non c’è problema neanche …
quando il popolo in cammino
come dice Don Marino
emette dei lamenti …
che trasportati dai venti
disturbano … il dolce dormire
di Sergio e Cristian Manenti …
i quali … senza nulla dire …
si alzano … si guardano …
e si rimettono a dormire
Che bello … al mattino …
quando il popolo è in cammino
come dice Don Marino
sentire …
il tintinnio dei cucchiaini
che ci fa capire …
di essere vicini …
alla colazione …
preparata … con attenzione …
da Maura e Daniela Valli …
brave e buone …
se non gli pestate i calli
Non aver paura
quando vedi …
gli ammalati di Jajura …
Giogio il dottore
con le amiche suore
sanno come fare …
prima delle mani …
ci mettono il cuore …
e dopo poche ore …
nutriti a sufficienza …
tutti … ritornano felici …
alla loro povera … esistenza
Il bisbigliare …
ti fa notare …
che qualcuno sta pregando …
è Sonia … che sta dicendo …
il rosario …
per l’amico Mario …
nelle ultime ore …
il suo silenzioso dolore …
ci ha avvicinato ancor di più …
a Nostro Signore …
e ci a fatto capire …
che soffrire …
in questa realtà …
è molto più difficile …
che nella nostra ricca società.
Non ti sarà facile dimenticare …
perché ora … ce l’hai nel cuore
quel mattino … Mercoledì 19 agosto …
quando con passo lesto …
camminavi a fianco …
di un popolo in cammino …
come dice Don Marino …
verso Andaia …
regno della Papaia …
e di Bagalech
sorella di Amarech …
Quel mattino … non sapevi …
non pensavi …
che il tuo IO …
si potesse minare
e che … ti saresti avvicinato a Dio
con grande calore
Ora lo sai … chi ti ha guidato
in quella parte del creato
a conoscere quella donna
vestita con una balla …
Ora lo sai … chi ti ha accompagnato
a conoscere quel neonato
in quella precisa ora
davanti a quella povera dimora
Ora lo sai
perché non esiste più il tuo IO
e perché ti sei avvicinato a DIO
L’Alba sta per arrivare
siam pronti a partire
ora …
possiamo solo testimoniare
per non soffrire
Diamo voce a chi non c’è l’ha …
a questa povertà …
prendiamo forza …
dalla sua terra rossa …
diamo una scossa …
ai potenti dell’universo …
e vedrete che nessun bambino …
andrà più perso …
e quella lacrima, in una notte stellata,
porterà la vita
in questa terra martoriata.
di Luigi Ugolini